COME RAGGIUNGERCI….
Per arrivare in valle Cervo seguire l’uscita Carisio o Santhia sulla A4 Torino-Milano a seconda della direzione da cui si proviene. Seguire direzione Biella, in città seguire le indicazioni per Andorno (s.p. 100) e successivamente Piedicavallo. Per chi arriva a Biella in treno è possibile utilizzare l’autobus di linea dell’ATAP n° 340 che parte dalla stazione ferroviaria e arriva a Piedicavallo in un’ora circa.

Per arrivare al Rifugio Madonna della Neve alla sella di Rosazza esistono due itinerari :
Itinerario da Rosazza (882m-1480m):
Segnavia: mulattiera e sentiero E30, E32, GTA. Da Rosazza seguendo il torrente Pragnetta fino a Desate. Dai pressi della chiesetta seguendo le indicazioni si esce dalle case e si prende una ripida mulattiera . Arrivati all’alpe Vernetto dopo un’ultima  salita si arriva alla sella di Rosazza e quindi al rifugio.
Itinerario da Piedicavallo (1037m-1480m):
Segnavia: sentiero E40, GTA. Si attraversa il torrente Cervo su un ponte di pietra e si svolta a sinistra verso i casolari della Coda, ci si inoltra in un bosco di faggi fino alle baite dell’alpe Fornello, il sentiero prosegue in zona aperta, dapprima si incontreranno le baite diroccate dette il “Balcun”, successivamente la Sella di Rosazza e il Rifugio. 

ITINERARIO DA ROSAZZA
Partenza:
Rosazza (882 m)
Segnavia: E30 – E32 (GTA)
Dislivello: ~600 m
Tempo medio salita: 1.40 h
Difficoltà: Escursionistico (E)
Sviluppo: circa 3,5 km
.

Dal centro di Rosazza si imbocca la strada che costeggia il torrente Pragnetta (indicazioni per Colle della Gragliasca – segnavia E30), si raggiunge un piazzale sterrato (parcheggio dell’Usell), punto di inizio del sentiero. Da qui si prende una comoda mulattiera lastricata del 1886, commissionata da Federico Rosazza, la quale si sviluppa con pendenza moderata all’interno del bosco, seguendo il corso del torrente.
Il tracciato è regolare e ben conservato, con andamento quasi pianeggiante nella prima parte; dopo circa 25 minuti si giunge a un bivio con il segnavia E32, che va appunto seguito in direzione Selle di Rosazza.
Proseguendo, questo tratto sale a gradoni all’ombra di una fitta faggeta e, dopo una serie di tornanti, conduce al borgo di Desate (1101 m) in circa 40 minuti totali. Attraversare le baite seguendo le indicazioni dipinte sui muretti. Giunti alla chiesetta, prestare la massima attenzione: cercare la freccia gialla con la scritta “X SELLE” posta sull’angolo della casa di fronte all’oratorio di san Rocco; da lì in poi i segnali tornano a essere ben visibili. Usciti dal borgo, il sentiero (inizialmente tra muretti a secco) si immerge nuovamente in una splendida faggeta.
Risalire il versante con ampi tornanti fino a superare una pietraia; poco oltre troverete una sorgente di acqua fresca. Da qui il panorama si apre sulle baite dell’Alpe Vernetto (1410 m), da cui in pochi minuti si arriva alla Sella di Rosazza e al Rifugio Madonna della Neve (1484 m).

ITINERARIO DA PIEDICAVALLO
Partenza:
Piedicavallo (1050 m)
Segnavia: E40 (GTA)
Dislivello: ~440 m
Tempo medio salita: 1.30 h
Difficoltà: Escursionistico (E)
Sviluppo: circa 3 km
.

A Piedicavallo si raggiunge il Parco delle Ravere, dove si lascia l’auto e comincia il percorso.
Dal posteggio al parco Ravere si attraversa il torrente Cervo e si svolta a sinistra per il sentiero segnalato con il segnavia E40. Il percorso si sviluppa inizialmente tra i casolari della “Coda”, quindi entra in un fitto bosco di faggi, con salita regolare e ben tracciata .
Successivamente, a pendenza moderata, ci si inoltra in un bosco di alti faggi, fino a uscirne nei pressi delle baite dell’Alpe Fornello (1060 m).
Il percorso prosegue in zona aperta e attraversa il rio Coda. Questo tratto di sentiero è stato tracciato in anni recenti, abbandonando il vecchio che saliva dopo le baite e che è stato divelto da frane e piene. Successivamente il sentiero volta a destra e sale un tratto un po’ ripido nel boschetto fino a incrociare il sentiero originale per il quale si riprende il cammino con pendenza moderata e costante.
Con un lungo traversone nel bosco si giunge ad attraversare un secondo torrentello, il rio Jervas, per poi proseguire con alcuni lunghi tornanti sino a uscire dal bosco.
Si raggiungono così le prime baite, quasi del tutto diroccate, della Sella, dette “il Balcun” poiché poste sul balcone naturale al limite del promontorio (1440 m circa). Proseguendo a mezza costa nella zona prativa a ridosso di una elevazione erbosa, si raggiunge la Sella di Rosazza e il Rifugio Madonna della Neve (1484 m).